Un recente articolo del Corriere della Sera ha riportato l’attenzione su un tema di crescente rilevanza per le politiche urbane e per il diritto amministrativo ed economico: la sostenibilità gestionale, finanziaria e giuridica degli impianti sportivi pubblici, in particolare di quelli con una marcata funzione sociale e territoriale.
In tale contesto, l’esperienza della Garibaldina 1932, storica associazione sportiva milanese con oltre 330 tesserati, costituisce un caso di interesse. In prossimità della scadenza della concessione comunale, l’associazione ha intrapreso – sotto la presidenza di Maurizio Barile – un percorso di rafforzamento patrimoniale, organizzativo e progettuale, volto a sostenere un piano di riqualificazione degli impianti e a presentarsi in modo strutturato e conforme ai requisiti del futuro procedimento di evidenza pubblica.
Un profilo particolarmente significativo riguarda le due operazioni di equity crowdfunding realizzate tramite WeCrowdCommunity.it, piattaforma partecipata da Harley&Dikkinson e autorizzata ai sensi del Regolamento (UE) 2020/1503 relativo ai fornitori europei di servizi di crowdfunding (ECSP). Le operazioni sono state strutturate nel rispetto dei principi europei di trasparenza informativa, tutela degli investitori e adeguata governance, evidenziando come strumenti finanziari innovativi possano essere integrati, in modo conforme, in progetti connessi a beni e servizi di interesse pubblico.
L’interesse giuridico dell’esperienza Garibaldina non si esaurisce nello strumento finanziario adottato, ma risiede nel modello complessivo di partenariato, che può essere letto come un’evoluzione del tradizionale Partenariato Pubblico-Privato (PPP) verso un’impostazione più ampia e inclusiva, talvolta ricondotta al paradigma delle 5P – Public, Private, Partnership, People, Purpose.
Un modello che combina:
- il ruolo dell’ente pubblico concedente e la tutela dell’interesse generale;
- l’apporto di capitale privato e competenze gestionali;
- una cooperazione strutturata tra soggetti pubblici e privati;
- il coinvolgimento della comunità locale e degli utenti;
- obiettivi di impatto sociale, educativo e territoriale misurabili.
In questa prospettiva, la finanza assume una funzione strumentale e abilitante, orientata non solo alla sostenibilità economico-finanziaria dell’iniziativa, ma anche alla creazione di valore pubblico di lungo periodo e alla corretta gestione degli asset sportivi e comunitari.
Esperienze come quella della Garibaldina 1932 offrono spunti rilevanti per l’evoluzione delle infrastrutture sportive urbane, suggerendo modelli di project financing più patrimonializzati, inclusivi e coerenti con il quadro normativo europeo, in grado di integrare risorse private, partecipazione civica e finalità sociali, nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza e sostenibilità.
Un ambito che merita un’attenta valutazione da parte di amministrazioni pubbliche, operatori finanziari e professionisti legali coinvolti nei processi di sviluppo urbano e nella gestione di beni pubblici a rilevanza sociale.
